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Comunicato Stampa 23.07.2014 - SEV e Camera di commercio contro la riduzione degli incentivi

L’Unione Energia Alto Adige e la Camera di commercio di Bolzano si stanno mobilitando a livello nazionale e europeo contro un decreto legge del governo Renzi che prevede ampie riduzioni retroattive degli incentivi per impianti fotovoltaici. Il decreto potrà essere modificato in Parlamento entro 60 giorni, prima di diventare definitivamente legge.

Il decreto legge n. 91, pubblicato e entrato in vigore in data 24/06/2014, prevede modifiche significative in materia di tariffe agevolate per impianti fotovoltaici e spese accessorie per gestori di impianti, tra cui la rimodulazione delle tariffe incentivanti su un periodo di 24 anni anziché 20. Il decreto – che a livello nazionale interessa circa 8.600 aziende del settore fotovoltaico – introduce pertanto delle modifiche retroattive a contratti già stipulati. “Un tale decreto viola sia la legislazione italiana, sia quella europea”, sottolinea Rudi Rienzner, Direttore dell’Unione Energia Alto Adige.

 La proroga del periodo di liquidazione comporterebbe un calo dei ricavi annui di circa 20 percento. Tale riduzione aggraverebbe, insieme alla crescente incertezza nella progettazione, la situazione finanziaria di molti investitori. Il decreto colpisce anche molte piccole e medie imprese altoatesine che hanno investito in impianti fotovoltaici. Numerose imprese sarebbero costrette a chiedere nuovi prestiti bancari per coprire le minori entrate dovute al decreto. Ciò comporterebbe ulteriori costi e incide a sua volta sulle entrate.

 Diversi operatori del settore energetico, tra cui anche molti investitori stranieri, ambasciate e rappresentanze commerciali di altri stati hanno già annunciato ricorsi e azioni legali contro il decreto e la conseguente incertezza legislativa presente purtroppo in Italia. Nelle ultime settimane la Camera di commercio di Bolzano e l’Unione Energia Alto Adige hanno fatto ricorso a livello nazionale ed europeo contro le misure previste dal decreto: la modifica retroattiva e unilaterale di contratti stipulati attraverso un decreto o una legge viola secondo l’Unione e la Camera di commercio qualsiasi principio giuridico e si ripercuoterebbe in maniera significativa sulla disponibilità a investire in Italia. Rienzner e Ebner: “Provvedimenti di questo tipo mettono a dura prova la fiducia di investitori italiani e esteri, danneggiando pesantemente l’immagine dell’Italia come localizzazione economica.”

 
 
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